
Reflect-or
Una sintesi del progetto attraverso domande e risposte
• Qual è la finalità del progetto?
• Perché il nome Reflect-OR?
• Chi finanzia l’attività e perché?
• Quali attività vengono realizzate?
• Chi partecipa alle attività?
• Qual è l’approccio metodologico?
• Chi sono i partner di progetto?
• Dove posso trovare documenti per approfondire i temi del progetto?
• Chi posso contattare per avere maggiori informazioni sul progetto?
• Scarica la brochure
Qual è la finalità del progetto?
Favorire i processi di empowerment degli operatori dell’orientamento professionale attraverso lo sviluppo di una maggiore consapevolezza circa le risorse individuali e organizzative utilizzate quotidianamente nella professione di orientatore e attraverso la valorizzazione a livello individuale, di gruppo e di rete.
Più in particolare, l’idea è quella di migliorare e rendere più efficace il lavoro degli orientatori attraverso il ricorso alle cosiddette “pratiche riflessive”: metodologie attraverso cui gli operatori possono essere accompagnati in una riflessione strutturata, e con tangibili esiti di miglioramento, riguardo sia le finalità e modalità della propria azione, sia le caratteristiche del proprio coinvolgimento personale.
Le pratiche riflessive che rientrano nella più ampia categoria dei metodi di “action research”, considerano la pratica professionale come fattore principale dell’apprendimento di un professionista lungo l’arco della vita e rifiutano la separazione tra teoria e pratica a favore dello sviluppo di una ‘teoria della pratica professionale’.
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Perché il nome Reflect-OR?
La prima parte del titolo (Reflect) prende il nome da un precedente progetto europeo recentemente concluso, anch’esso finanziato dalla Commissione UE nell’ambito del Programma Leonardo da Vinci. Si tratta di un progetto che ha sperimentato metodologie riflessive con facilitatori (insegnanti e formatori professionali) in Belgio, Bulgaria, Italia, Regno Unito, Romania e che ha lasciato in eredità un set di strumenti e di esperienze sperimentabili anche nel contesto dell’orientamento. La seconda parte del titolo (OR) richiama la parola orientamento, trattandosi di un progetto “con” e “per” gli orientatori.
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Chi finanzia l’attività e perché?
Reflect-OR è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma per l’Apprendimento Permanente,l’azione comunitaria che intende contribuire allo sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale. Reflect-Or , che si inserisce nel quadro dello specifico sotto-programma “Leonardo da Vinci”, riguardante la formazione professionale, rientra in una particolare tipologia di progetti, denominati “Trasferimento d’innovazione”, finalizzata a valorizzare e moltiplicare, in nuovi contesti, risultati innovativi già raggiunti con precedenti iniziative in tema di metodologie e contenuti per la qualità dell’educazione-formazione professionale e dei servizi di orientamento. L’Agenzia italiana di riferimento per il Programma per l’Apprendimento Permanente e per il progetto Reflect-OR è l’ISFOL.
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Quali attività vengono realizzate?
Partendo da un’analisi di contesto riferita ad un gruppo di operatori e clienti di servizi per l’orientamento, il progetto si propone di:
- favorire la condivisione di linee-guida e strumenti per l’applicazione di metodologie di tipo riflessivo nell’ambito dei servizi per l’orientamento
- realizzare attività sul campo strettamente legate alla concreta attività professionale, attraverso incontri formativi e gruppi di lavoro per orientatori in Italia e in Bulgaria
- condividere i risultati dell’attività sul campo attraverso report sull’esperienza realizzata
- stimolare il confronto e la cooperazione in rete per la creazione di una comunità virtuale
- coinvolgere esperti ed istituzioni nel dibattito sulle metodologie innovative per i servizi di orientamento, attraverso seminari e workshop.
Chi partecipa alle attività?
Il progetto coinvolge un gruppo pilota di orientatori italiani (che lavorano sul territorio di Roma presso i COL - Centri Orientamento Lavoro del Comune di Roma e presso CIOFS- Centro Italiano Opere Femminili Salesiane) e bulgari. L’esperienza realizzata del gruppo pilota sarà, inoltre, condivisa con colleghi di altre strutture, con esperti ed istituzioni attraverso momenti di confronto “on line” (forum) e in presenza (seminari e workshop).
Qual è l’approccio metodologico?
Il progetto si fonda su un insieme di metodi che riguardano le pratiche riflessive, l’apprendimento riflessivo, l’’action research’ ed i recenti sviluppi che questi hanno avuto in termini di approcci di tipo partecipativo e apprezzativo. Il trait d’union tra le varie metodiche risiede nel legame costruttivo tra etica e metodologia: i metodi sono, infatti, finalizzati alla costruzione di relazioni, strumenti e modalità etiche mediante le quali supportare e sostenere persone, professionisti, gruppi di lavoro, organizzazioni e comunità nella realizzazione e nello sviluppo delle condizioni di successo nell’ambito lavorativo e in diversi ambiti del vivere. La domanda a cui tali metodi intendono rispondere è: in che modo le modalità per la creazione di condizioni volte a favorire il cambiamento, l’innovazione e il miglioramento individuale e organizzativo, possono generare relazioni e azioni etiche - dotate di valori, volte all’inclusione, alla partecipazione, all’empowerment di tutti gli attori coinvolti? Per approfondire in merito alla metodologia adottata dal progetto, si consiglia di accedere allo spazio “Il nostro approccio”, dove troverete anche una selezione utile di letture.
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Chi sono i partner di progetto?
Al progetto lavora un partenariato transnazionale di tipo multidisciplinare, guidato da IRSEA (Istituto di Ricerca sulla Società e l’Economia dell’Apprendimento) e composto da: CIOFS Lazio (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane ); Comune di Roma (Dipartimento XIV Politiche per lo Sviluppo Locale, Formazione e Lavoro); Dipartimento di Economia dell’Università “La Sapienza di Roma”; Fondazione Guglielmo Tagliacarne; New Bulgarian University – Bulgarian Institute of Human Relations di Sofia; Reflective Learning UK . Supportano il progetto la rete ASITOR, la Regione Umbria e la Regione Marche.
Per maggiori informazioni sui partner di progetto, consigliamo di accedere all’area “Team” del sito, attualmente in costruzione.
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Dove posso trovare documenti per approfondire i temi del progetto?
Il sito del progetto Reflect-OR offre una selezione di articoli e pubblicazioni in materia di metodologie riflessive, apprendimento riflessivo e di partecipative and appreciative action research (area “Il nostro approccio” e area “Library” del sito).
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Chi posso contattare per avere maggiori informazioni sul progetto?
Per ulteriori informazioni scrivi a: info@ref-or.eu
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